Internet e l'aborigeno

20 novembre 2007

Svolta intimista

Mi sono trovato a pensare alla morte, in questi giorni.
Non in modo preoccupante, certo, questi miei pensieri non hanno cambiato il mio umore.
Non posso negare, però, di averci pensato.
Intensamente.
Non ne ho paura, sono sincero.
Non credo in nessun dio, non credo che esista la vita dopo la morte, non credo nella reincarnazione.
Ho sempre pensato che fossero solo giochi di parole, fantasie per non dover avere di fronte la realtà: siamo a tempo determinato, precari in questo mondo.
Questa convinzione non mi spinge al fatalismo, questo no, perchè credo che la vita si autoalimenti: ho questa vita e non chiede altro che esser vissuta, e vivo per renderla migliore possibile, per me e per gli altri.

La morte, per quel che mi riguarda, è un problema dei vivi, di chi rimane.

Altro problema è la sofferenza: quella mi preoccupa di più, ma non voglio divagare.

Ho pensato alla morte.
In modo pratico e in modo sognatore, come mi si addice, dicotomico figlio del pensiero pensato.
Pratico perchè ho lasciato indicato dove e come reperire tutti i miei averi (tanto tempo per guadagnarsi le cose, pensa te se le voglio lasciare in banca, assicurazioni od altro! Ma non iniziate la caccia al tesoro, ho poco da lasciare è inutile che vi affanniate a cercarlo :-) ).
Sognatore perchè ho pensato a come mi piacerebbe che mi ricordassero.
Mi sono trovato a pensare che tante persone, che ho conosciuto ma che non frequento, semplicemente non saprebbero più nulla di me.
Persone che ho conosciuto solo su web probabilmente penserebbero solo che io non mi sono più fatto vivo con loro.

E allora il desiderio di comunicare si è fatto più forte.

La svolta intimista del blog è quindi oramai compiuta: ci sarò sempre di più io, qui dentro, per quanto riuscirò a scrivere di me, delle mie idee e dei miei pensieri.

Aborigeno, io e te non abbiamo un c...o da dirci, ma io scrivo lo stesso.

TEDevoraccontareunacosa

16 novembre 2007

Una sera a Roma


E' che a volte le cose belle arrivano
e, anche se eri lì ad aspettarle, ti prendono un poco alla sprovvista
E' che a volte 4 ore passano in un attimo
e ti trovi a scrivere, come a scuola, in un banco con carta e penna, ma lo fai volentieri
E' che la birra a volte ha un altro sapore e il porto caldo ti scalda meno di quanto faccia ciò che hai intorno
e puoi uscire a bere in una serata fredda anche solo con il maglione addosso
E' che a volte non te lo aspetti, ma ti trovi a tuo agio
e tutto scorre in modo così naturale...
E' che ti chiedi perchè, provi a dargli una dimensione, una profondità
e poi decidi che non è poi così importante inquadrare la prospettiva
E' che a volte le cose belle arrivano
e ti prendono un poco alla sprovvista, ma gli dai il benvenuto

...come io lo do a voi...

13 novembre 2007

Inizio giornata con morale

Esco presto con il cane.
L'aria è frizzantina, mi piace il fresco che mi sveglia le idee.
E poi oggi c'è l'aria di cristallo, quella che quasi quasi parli piano per non rischiare di infrangerla.
Il cane è contento, giochiamo un poco.

Le foglie gialle e rosse d'autunno coprono il terreno e danno un colore spettacolare.
Fa strano vedere dell'erba nuova e tenera che cresce tra le foglie ormai morte.
E il cielo, quelle nuvole tagliate di azzurro, non compatte, che sembrano rincorrersi.
Le guardo a naso in su e...
CIAK ma porc... (due passi indietro) CIAK
Della serie, falla finita di fare il poeta e di stare a naso in su, che che a finire nella merda ci vuole un attimo.

12 novembre 2007

Bel week end

Bel week end.
Gran bel week end davvero.
Una petroliera ha deciso che il Mar Nero non fosse abbastanza nero.
Quindi, vai col greggio, anche perchè tanto costa poco, quindi spargiamolo nella natura.
Visto che ci stiamo, una spruzzatina di zolfo.
Un poliziotto ha deciso di correre con la pistola in mano, un colpo è partito ed è passato tra le macchine di un'autostrada, attraverso la rete che divide le corsie, tra i guardrail, nel vetro di una macchina ed ha colpito in un punto vitale un ragazzo di 28 anni, uccidendolo.
La stessa probabilità di vincere al superenalotto, ma qui han perso tutti.
Gente esaltata ha dato sfogo alla propria rabbia repressa, prendendo come scusa l'uccisione del ragazzo, e ha dato fuoco a macchine, colpito persone, devastato palazzi.
Uno stato assente ha permesso che le partite si giocassero e che la violenza degenerasse.
Giletti è ancora in televisione, nonostante ogni volta apra bocca ci sia da vergognarsi pensando che i soldi che prende sono anche i miei.
Un sedicenne annuncia la strage su YouTube e vuole anche metterla in atto.
Davvero un bel week end.
Perchè un pessimisma non è altro che un ottimista stanco.

08 novembre 2007

More Fool Me

Con calma ma perseverante, ecco la traduzione di un altro pezzo di Selling Englad by the Pound dei Genesis.

Premessa: probabilmente questa è l'unica canzone del disco che non mi piace per niente; la riporto per "dovere di cronaca".

Che stupido (More Fool Me)


Eccomi qui
Buttando via i giorni
Da quando te ne sei andata
Troppo a lungo mi sono coricato da solo
Senza sapere da che parte girarmi.


Ed eccoti là
Così sicura d’aver ragione
Sapendo bene
Che sarei stato io il primo
A crollare.


E tu saresti stata quella a ridere
Eccetto quando le cose non ti andavano per il verso giusto
Quindi avresti detto di averne avuto abbastanza
Andando in giro da sola.


Il giorno che sei partita
Forse già sapevi di non voler ritornare
Beh, almeno sembrerebbe così
Perché non mi hai mai detto addio.
Ma quando il tutto si riduce a me e te
Sono sicuro che tutto si risolverà bene.


E tu saresti stata quella a ridere
Dandomi qualcosa di cui non ho bisogno
Sai, vorrei sempre stringerti e riscaldarti

Oh! Che stupido.
Ma quando il tutto si riduce a me e te
Mi chiedo
Credo io veramente
Nel tuo amore.
Si, sono sicuro che tutto si risolverà bene.