Internet e l'aborigeno

25 luglio 2008

Saluti...


Il passato passa; ma lascia dei piccoli segni in noi.
Anche l'evento più piccolo che ci accade, ci modifica un poco e ci rimane appiccicato addosso.
Ecco che alcune persone, alcuni oggetti o luoghi o suoni che ci incrociano anche per pochi attimi vengono ad avere un'importanza enorme, per noi e dentro di noi.
Quando le cose cambiano, allora, noi siamo sempre un pò restii ad accettarlo, perché il cambiamento porta via un poco di noi.


Ieri all'Eur si è sentito un enorme boato, ed una nuvola di fumo enorme si è innalzata minacciosa.
Si è pensato al peggio, ma i bene informati sapevano: ieri è stato "giustiziato" il velodromo dell'Eur.
Costruito per le Olimpiadi di Roma del 1960 era ormai un vecchietto immobile e dimenticato.
E sicuramente (?) il nuovo centro sportivo/albergo/piscine/superpalestra sarà molto più utile e bello.
Ma per me, che ogni tanto scavalcavo con gli amici, dopo aver fatto sega a scuola, per giocare a calcetto nella sua pancia, è un pezzo di me che si dissolve in una nuvola di fumo.

Sarà colpa di Disintegration dei Cure, ma ho una nostalgia oggi, pensando al Velodromo...

18 luglio 2008

Varie ed eventuali

Innanzitutto, auguri a quell'idiota di mio nipote.

Poi, devo a tutti costi scrivere la genialità detta da mia nipote, di quattro anni ma che già è capace di incartarti a parole.

Madre - Perchè hai fatto la monella oggi?
Figlia - Mamma ho un diavoletto nella pancia che mi dice sempre di fare le cose sbagliate
Madre - Si, ma nel cuore hai anche un angioletto, tu ascolta lui
Figlia - E' vero, mamma, ma nn sai che succede: parlano sempre insieme e io nn capisco nulla!

E' un genio! A parte che mi colpisce che metta il diavolo nella pancia e non nel cuore o nella testa: da sempre la pancia è il centro dell'istinto e lei lo ha identificato subito.
E' una frase troppo bella. I bambini andrebbero studiati giorno per giorno, sarebbero da riprendere e rivedere ogni tanto per ricordarci di cosa sono capaci!

Infine, devo dire che mi mancano alcune persone, i loro pensieri, le loro assurdità intelligenti, i sorrisi pensanti, le parole grondanti di significato.
Forse è sciocco, perchè non è che siano scomparse, nè è impossibile incontrarle.
Ma è tanto che non condivido con loro pensieri, e mi spiace.

16 luglio 2008

Ritorno

Finalmente di ritorno.
Riposato, rilassato pur avendo dormito poco, arricchito di immagini e sensezioni.
Mi propongo di fare, prima o poi, un resoconto della vacanza... se solo avessi un poco più di tempo, avrei la certezza di farlo, ma per ora me lo propongo e basta.
Un bel post, con immagini e mappe, con consigli e indicazioni, foto e sensazioni di corredo.
Per ora, posso solo dire che penso di aver capito uno dei motivi per il quale mi piace Londra.
Con l'euro, con la globalizzazione, il viaggio è sempre di meno rima con cambiamento. Qui, con una moneta diversa, con la guida diversa (quante volte si rischia di essere investiti), colori odori e sapori diversi, ho l'idea del viaggio come cambiamento, cosa che andando in Spagna, Germania o Francia non ho avuto.
E poi gli odori...
Al momento in cui scrivo ho smesso di fumare da 4 anni, 5 mesi. Non sono mai stato un fumatore "vero", ho sempre fumato poco; poi, semplicemente, ho smesso. In casa, nel cassetto, ho ancora il pacchetto di Malboro Lights che avevo in tasca quel giorno.
La cosa che mi colpisce di più dell'aver smesso di fumare é il sentire mille odori in più.
Il che, d'estate in autobus può non essere una fortuna... ma qui a londra lo è: sarò esterofilo, ma l'odore di Londra mi piace...
Sa di etnico, sa di tante cose, sa di pioggia, sa di parchi e di fiori.Certo, devo ammettere che la "mia" Londra è un poco particolare, perchè ero ospitato in una casa bellissima in un posto fantastico... però quell'odore di curry e fiori e pioggia e altro mi piace
Infine, devo dire che il periodo era perfetto per il viaggio.
Il mio inglese è migliorato, il mio concetto di Londra si è invece ridimensionato: offre tanto, ma toglie davvero tantissimo.
Costosa, ingombrante, ipertassata... città difficile, e sempre più violenta.
Se proprio dovessi andare via da Roma, non sono più tanto sicuro che Londra sarà la mia meta.
E ora non vedo l'ora di rituffarmi nella "mia" Roma.

19 giugno 2008

Penso

Penso... e questo è già un fatto positivo... forse...

Penso che l'otite è una gran rottura di cojoni.
Penso che non sto vedendo da molto alcune persone e questo mi dispiace.
Penso che mi spiace ancora di più che quelle persone non le sto neanche sentendo e che, a volte, fa piacere anche essere cercati.

Penso che il mio lavoro mi sta stancando, è ora di cercare di cambiare di nuovo.
Ma sono fermo, e mi ci vorrà un poco per rimettermi in moto.
Penso che Londra, questa volta, non la considererò un cambiamento troppo grande... anzi, spero di avere la possibilità di valutare questa ipotesi.

Penso che gli straordinari detassati siano solo una gran boiata: non fanno assumere più persone, sono un freno per nuove assunzioni e per aumenti di stipendio ("non posso darti di più, se vuoi puoi lavorare di più!") e che propongano uno stile di vita che non condivido: va bene lavorare per guadagnare, ma poi si deve anche avere il tempo di spenderli, quei soldi.

Penso che i militari in città siano una cazzata pazzesca: non sono addestrati per pattugliare città, diventano un pericolo e non un'arma in più per la pubblica sicurezza.
Penso che i militari in città siano solo una scusa per aumentare le spese dell'esercito (alla voce "spese di guerra" si vede che vi erano valori troppo bassi) e che saranno un danno: i poliziotti ed i carabinieri dovranno fare da balia a loro e difendere noi.

Penso che il blocco dei processi sia una porcata così grande che mi viene tristezza solo a pensarci: di solito si dice "mi serve maggior efficienza, aumentiamo le persone".
Qui, invece, si vuol far passare un favore personale come una grande e geniale azione per la sicurezza di tutti.

Penso che gli italiani non meritino tutto questo; ma poi penso che li hanno votati, e che sono anche contenti (ultime rilevazioni) delle misure sino ad ora adottate.
Quindi, penso che almeno IO non merito tutto questo.

Penso che questi giorni, fiaccato da antidolorifici, antibiotici e antinfiammatori, forse sono diventanto anti tutto.
E quindi penso che sia il caso di tacere. 

"Tutti conosciamo la stessa verità: la nostra vita consiste in come scegliamo di distorcerla. "

12 giugno 2008

Campana


Campana.
Sono una campana.
Continuo ad esserlo da quando sono piccolo.
Ho sempre bisogno di un innesco, ho bisogno di chi mi metta in movimento.
Poi emetto suono, anche bello, anche ad alto volume, e continuo a vibrare per ore. Ma quell'innesco mi serve. Devo averlo.
Se poi sono già in movimento, la forza che serve sulla corda è anche inferiore, basta il movimento.
Se, invece, sono oramai fermo, se sono fermo da molto, la corda va tirata con forza, e ci vuole pazienza prima che io riesca davvero a vibrare di nuovo.
Il problema sarà nel batacchio?!? (Mi faccio da solo questa battuta prima che me la faccia qualcun'altro ;-))


Uno studio ha dimostrato che le mosche stupide vivono più a lungo, perchè l'attività cerebrale le "consuma" prima. E' per questo che sto scrivendo di meno, questo periodo, per garantirmi almeno una settimana di vita in più... parafrasando Woody Allen, "smetterò di pensare, vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà".


Sto leggendo "Grammatica della Fantasia" di Rodari: penso proprio che ne scriverò degli estratti qui, perchè è davvero davvero interessante.