Internet e l'aborigeno
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10 gennaio 2008

Dialogo immaginario con Dio


Premetto che non voglio offendere nessuno, con quanto ho scritto.
E' solo la mia idea, e la forma del dialogo è scelta solo perchè mi piaceva.
Non mi credo Dio, e so che sto affrontando l'argomento in modo superficiale.
Non scendo in particolari teologici, non ne sarei in grado.
Non ho fede, questo dovete permettermelo.
Non amo chi ha fede solo perchè ha paura del futuro.
Ammiro molto, invece, chi vive la fede con dignità e coraggio, ma soprattutto la vive dentro e non vuole a tutti i costi modificare la visione della vita degli altri.
E, in cuor mio, ho un conto aperto con qualsiasi tipo di religione, struttura ecclesiale o setta, non certo con l'idea di un essere superiore...

"Ted"
"Chi mi vuole?"
"Sono Dio."
"Io chi?"
"Non Io, Dio! Non ti inchini a me?"
"Mi dispiace, non ti riconosco."
"Non puoi riconoscermi, devi avere fede."
"Ok... Allora diciamo che non mi fido di te."
"E perchè, buon dio?"
"Perchè non credo che tu esista."
"Eppure sono in ogni cosa."
"Mi spiace, ma non riesco a sentirtici. So che sei abituato ad essere adorato. Perdona se non ci riesco. Non voglio bestemmiarti, ma non riesco a credere in te.
Penso tu sia esistito.
Ogni persona durante un atto creativo mi fa pensare che tu sia esistito.
Le regole naturali, così perfette, mi fanno pensare che tu ci sia stato, tanti anni fa.
Se il mio sangue scorre ora, però, è grazie a te, ma non per te.
Hai terminato il tuo compito nella creazione, ora tutto scorre.
Grande Geometra, ora la tua creazione é in piedi, passi solo per la manutenzione ordinaria e non.

Non credo che tu sia interessato al destino degli uomini, perchè ci sono troppi destini diversi spesso in contraddizione tra loro: cosa sceglieresti tra l'uno e l'altro? Non credo tu sia buono, perchè se sei buono e sei in ogni cosa... allora cos'è lo schifo che vedo tutti i giorni? Non credo che tu sia giusto, perchè altrimenti saresti più fallace ed in ritardo della giustizia italiana. Non credo che tu guidi le persone, ma se davvero lo fai allora non credo in te perchè non credo nelle parole del tuo Ciambellano Bianco e nelle magagne del tuo IOR, e non credo ai tanti, troppi gruppi che parlano in tuo nome."
"Ma io sono la giustizia superiore!"
"Allora non credo in te perchè non ti capisco, non ci riesco, sono limitato."
"Non puoi parlar così se non hai letto tutti i libri su di me!"
"Sai quanti libri ci sono su di te? Miliardi! Dirmi così significa dirmi nulla. E poi, in questo caso non potrei parlar di nulla, perchè non ho letto tutti i libri di alcun argomento."
"Allora perchè parli con me, ora?"
"Perchè se anche solo una persona si comporterà meglio o morirà più sereno per merito tuo, allora son contento che tu esista."

Per concludere, una cosa scritta tanti anni fa, stessa disillusione:


Dio nun c’è, nun esiste.
Nun ce crede a chi tte dice
che comanna e benedice
e che aiuta chi resiste.

Dio esiste nella mente
di chi nun crede ne la ggente;
ne la mente de chi pensa
che parlà nun conta gnente.

Ne la mente de chi vole
gioia eterna per la prole
e nun pensa che a tal cosa
nun ce deve pensà Dio:
E’ ll’ora che dicemo
“mò ce penso puro io”.

05 giugno 2007

8x1000, lo Stato, la Chiesa

E' periodo di 730, per chi lo fa.
E' periodo di decidere a chi donare parte del denaro che noi diamo allo stato.

E' un privilegio che non dobbiamo sprecare e quindi, dopo una discussione molto breve con
Fabio, ho pensato che potrebbe essere utile un piccolo riassunto di quanto ci siamo detti.

Anche in questo caso il principale riferimento sarà Wikipedia, sperando che sia realmente attendibile come penso.

Innanzitutto l'
otto per mille, pur essendo una piccola cifra, sommando tutte le piccole cifre del paese porta ad una montagna di denaro che alcuni "enti" possono spendere a patto che ne specifichino l'utilizzo.
Questi "enti" sono soprattutto religiosi: Chiesa Cattolica, Chiesa Valdese, Chiesa Luterana, Comunità Ebraica, Chiese Avventiste, Assemblea di Dio.

Ognuno è libero di lasciare la propria piccola parte a chi vuole, secondo il proprio pensiero.

Io, però, ho la mia idea, che è abbastanza facile intuire in seguito, e voglio che tutti sappiano che:

- la chiesa cattolica utilizza il denaro per le proprie necessità: in questo non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che la pubblicità passata in televisione tende a dare l'idea che, con l'otto per mille, si stia facendo la carità ai meno fortunati. Bè, le percentuali mostrano che non è così: solamente il 20-25 per cento va in opere di carità. Le cifre più imponenti sono, infatti, utilizzate per costruire e manutenere i luoghi di culto e per pagare stipendi e pensioni alla classe sacerdotale. Sembrano cifre enormi, visto che l'otto per mille dovrebbe essere il surplus per la chiesa, che vive già di donazioni e che cura anche i propri interessi come Stato del Vaticano, ha una propria banca, propri organi di informazione eccetera.
E, se qualcuno non credesse alle cifre riportate su Wikipedia, può controllare direttamente sul sito del "
8x1000" appositamente creato (vedi voce "rendiconto").

- lo Stato stanzia il 44.64 % dell'8x1000 alla conservazione di beni culturali legati al culto cattolico. Si, avete letto bene, non si parla di culto, ma del solo culto cattolico.
Quindi, parte di ciò che viene dato allo Stato, in realtà torna alla Chiesa: infatti, non contento di aver esentato la Chiesa Cattolica (tutti i luoghi di culto, per onor del vero, ma diciamo che la percentuale è nettamente a favore del culto cattolico) dal pagamento dell'ICI di qualsiasi immobile (vedere
qui, soprattutto articolo 6 - notare che la legge ha validità retroattiva, quindi si dovrebbero rifondere alla Chiesa anche 13 anni di pagamenti; vedere anche qui per completezza, parola alla difesa), non contento di aver assicurato agli insegnati di religione (anche qui si parla solo di religione cattolica, non ho mai sentito parlare di insegnanti di altra religione, men che mai sentito parlare di "religioni", al plurale) delle corsie preferenziali, lo Stato si sente in dovere di dare un'altra parte dell'8x1000 sempre per cose riguardanti il culto cattolico.

Ma come, io do la mia piccola parte allo Stato... e quella piccola parte viene usata per quasi la metà di nuovo a favore della Chiesa Cattolica? Singolare.

Si potrebbe decidere, allora, di non prendere una decisione: non specifico nulla, che se lo dividano.
Bè, sarebbe una cosa buona se la divisione fosse fatta in parti uguali, ma non è così: i soldi di chi non ha espresso la propria preferenza vengono divisi in percentuale rispetto ai consensi già espressi dagli altri cittadini. Poichè siamo un paese a maggioranza cattolica, si parla di nuovo di dare i propri soldi alla Chiesa Cattolica, in maggior parte, ed allo Stato (e lo stato di nuovo alla Chiesa Cattolica e così via).

Ecco, questa è la situazione: visto che si è parlato di questo problema volevo che fossero chiari questi punti, sperando che possano chiarire le idee a qualche altra persona.

Visto che ci sono, ricordo che esiste anche il 5x1000: cerchiamo di usare bene anche quello.