Internet e l'aborigeno
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25 luglio 2008

Saluti...


Il passato passa; ma lascia dei piccoli segni in noi.
Anche l'evento più piccolo che ci accade, ci modifica un poco e ci rimane appiccicato addosso.
Ecco che alcune persone, alcuni oggetti o luoghi o suoni che ci incrociano anche per pochi attimi vengono ad avere un'importanza enorme, per noi e dentro di noi.
Quando le cose cambiano, allora, noi siamo sempre un pò restii ad accettarlo, perché il cambiamento porta via un poco di noi.


Ieri all'Eur si è sentito un enorme boato, ed una nuvola di fumo enorme si è innalzata minacciosa.
Si è pensato al peggio, ma i bene informati sapevano: ieri è stato "giustiziato" il velodromo dell'Eur.
Costruito per le Olimpiadi di Roma del 1960 era ormai un vecchietto immobile e dimenticato.
E sicuramente (?) il nuovo centro sportivo/albergo/piscine/superpalestra sarà molto più utile e bello.
Ma per me, che ogni tanto scavalcavo con gli amici, dopo aver fatto sega a scuola, per giocare a calcetto nella sua pancia, è un pezzo di me che si dissolve in una nuvola di fumo.

Sarà colpa di Disintegration dei Cure, ma ho una nostalgia oggi, pensando al Velodromo...

04 aprile 2008

Ricordi di una sera d'estate

Quest'estate. Corsica. Dopo cena, sorseggiamo una birra Pietra in un locale in piazza.
Poca gente in giro, lì si va a letto presto, non è un paese da viveur.
Accanto a noi due ragazzi, una coppia che chiacchiera dolcemente. Si alzano, se ne vanno, e al loro posto arrivano 4 ragazzi, due coppie. Parlano rumorosamente, si siedono. Improvvisamente s'azzittano.
Ho il brutto vizio di guardarmi in giro, ovunque sono. Molti che mi parlano probabilmente odiano questo mio atteggiamento perchè sembro non dar retta a chi mi parla oppure sembro uno che non si fa i fatti suoi; ma è più forte di me, sono curioso e guardo tutto.
E vedo che il silenzio dei 4 ragazzi è accompagnato da strani gesti e cose dette alle orecchie.

Uno si alza e va in bagno. Torna e va al parcheggio quasi urlando "vado a prendere il maglione". E io mi vergogno. Mi vergogno per lui, mi vergogno perchè è italiano.
Perchè nel frattempo ho capito...
Seguendo gesti ho capito che aveva trovato sulla sedia il portafoglio del precedente ragazzo. È andato in bagno, ha preso i soldi e poi, vigliacco schifoso, è andato a buttare il portafoglio vuoto nel parcheggio.
Fregandosene di lasciare una persona in vacanza senza documenti nè carte.

Sbianco, stringo pugni e denti, il mio fisico descrive i miei sentimenti.
Mi chiedi cosa ho, e te lo racconto.
Leggo la tua stessa rabbia nei tuoi occhi, nel tuo viso.
La stessa capacità di indignarti, la stessa incapacità di comprendere queste cose che ci rende un pò alieni in questo mondo.
E finalmente ti sento vicina, in questa vacanza in cui tu sembravi allontanarti da me.
Mi alzo. Cerco il portafoglio. Lo trovo subito (la "cattiveria" è così banale).
Lo prendo e lo porto al barista corso.
Non cerco polemiche, gli do il portafoglio e basta. Ma lui capisce al volo, va al tavolo dei ragazzi e urla "dove hai detto che era il ragazzo del portafoglio? A questo tavolo?".
E ti guardo. Hai quasi i lucciconi agli occhi dalla rabbia; a te, vederli umiliati, sembra (e, infatti, lo è) troppo poco; se fossi stata più "grande" li avresti schiacciati con una manata.
Mi sei sembrata ancora più "scricciola" in quel momento.
E in quel risentimento per le ingiustizie, in quella rabbia per le cose brutte, ti ho voluto ancora più bene, bambina mia.



Dopo questi pensieri, un saluto a Ylenia, che mi ha regalato questo attestato di stima per la quale la ringrazio e la saluto "virtualmente", facendole che mi ha fatto immenso piacere riceverlo :-)

Io, invece, lo rigiro ad Emi ed a Renzo, per un sacco di motivi che travalicano quello che si legge nei loro blog.

Premio D eci e lode
"Premio D eci e lode"
Che cos'è?
"D eci e lode" è un premio, un certificato, un attestato di stima e gradimento per ciò che il premiato propone.
Come si assegna?
Chi ne ha ricevuto uno può assegnarne quanti ne vuole, ogni volta che vuole, come simbolo di stima a chiunque apprezzi in maniera particolare, con qualsiasi motivazione sempre che il destinatario, colui o colei che assegna il premio o la motivazione non denotino valori negativi come l'istigazione al razzismo, alla violenza, alla pedofilia e cosacce del genere dalle quali il "Premio D eci e lode" si dissocia e con le quali non ha e non vuole mai avere niente a che fare.

Le regole:
1. Esporre il logo del "Premio D eci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E' un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
2. Linkare il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento;
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
4. Inserire il regolamento (nel post originario c'è il pratico "copia e incolla");
5. Premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio D eci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

24 dicembre 2007

E alla fine è arrivato natale


Alla fine anche quest'anno è arrivato Natale.
Non so perchè, ma da quando sono bambino io adoro questo periodo.
Delle due grandi vacanze, quella "estiva" e quella "invernale", io è questa che preferisco.
Forse perchè da ragazzino, mentre in quella estiva rimanevo solo a morire di caldo in una città dannatamente vuota di amici ed attrattive, in quella invernale mi godevo la città colorata che si animava di mille feste e cene e cartate e...
Forse perchè la suggestione dei buoni sentimenti e la poesia delle luci colorate e dei regali sotto l'albero di Natale mi vince.
Forse per altri motivi, ma in ogni caso io adoro questo periodo ed è piena la mia mente di dolci ricordi ad esso legati.

La colazione con il panettone.
La cena con i parenti stretti, quelli che davvero vuoi vedere.
I mille cartoni animati passati in tele, pezzi rari non passati in altri periodi.
I capolavori di Bruno Bozzetto.
Le mille trasposizioni di Regalo di Natale.
I mille balconi illuminati e gli alberi dentro le case.
Quelle risate ed allegria contagiose che aleggiano nell'aria.
Gli auguri e le chiacchierate con persone che non senti da mesi.
I visi dei bambini.

Nessuno, neanche gli psicotici regalo-dipendenti filo-centro-commerciali, intasa-strade-di-Roma-fino-all'ultimo-secondo-utile riusciranno a farmi cambiare idea.
Ovviamente, però, c'è un "ma"... bello questo periodo, ma basta regali a profusione.
Anche quest'anno nella mia famiglia si è mantenuta la promessa di non fare regali se non qualche pensierino ai piccoli. Ma si é andati anche oltre.
Sono orgoglioso di uno dei miei fratelli che ha preso i vecchi regali dei suoi figli, ci ha aggiunto la somma che pensava di spendere per i regali, ed ha portato tutto ad un orfanotrofio (sapete che lo stato dà loro - almeno a questo orfanotrofio - per ogni bambino solo 36 euro al mese? Un pó poco, in effetti).
Insieme a moglie e figli è anche rimasto lì, a giocare con loro, e credo che vi tornerà per altre feste.

Non amo il Natale regalocentrico, consumista a tutti i costi.
Non amo le strade intasate e chi si fa il sangue amaro per i regali: per loro il Natale sarà sempre e solo una punizione.

Ora mi godo questi giorni, e vi auguro


BUON NATALE



Solo una domanda rimane a tormentarmi... Panettone con o senza canditi? Oppure pandoro?

06 luglio 2007

Berlino, passato e presente

Il 21 Luglio andrò a Berlino.
Grazie a voli low cost e a prenotazioni su internet, per 4 giorni-tre notti con hotel 3 stelle su PotsdamerPlatz (ovvero proprio al centro di Berlino) spendiamo 350 euro in due.
175 euro a testa, viaggio in aereo e tre notti a Berlino... e non lo dico per darvi utili informazioni, ma proprio per farvi rosicare!!

Sto già pensando a cosa posso fare, ma accetto consigli se qualcuno ne ha da darne.

Pensando al futuro, però, mi è venuto in mente il passato.
L'altr'anno, infatti, il 30 Giugno ero ad Amburgo a vedere l'Italia battere 3 a zero l'Ucraina (du palle de partita, nonostante tutto, ma un posto da applausi a scena aperta), mentre il 1° Luglio ero a Berlino, a vedere sotto la porta di Brandeburgo, vicino alla di cui sopra piazza, l'Inghilterra perdere con il Portogallo 3-1 ai rigori.
Una tragedia per un'intera nazione, la nazione che il calcio lo ha inventato!!!

Nel mio cuore cinico, la cosa che ricordo meglio è questa ragazza, che sono riuscito a fotografare senza essere picchiato.
Non so se si vede bene, ma quelle lacrime che tagliano la St. George's Cross sul suo viso mi hanno colpito da morire, le ho trovate bellissime, moderno pierrot da immortalare per forza, anche a rischio di sembrar cinico.

Questa foto mi piace veramente tantissimo, sia per le emozioni che mi dà sia perché mi ricorda un periodo felice: era veramente tanto che non facevo una vacanza con i miei amici, solo uomini a cazzarare in giro, con il solo pensiero di parlare di calcio e bere birra.
Lo consiglio a tutti, serve ogni tanto staccare il cervello ed essere davvero superficiali: dà di nuovo il senso alle cose che si stanno facendo, ridona le giuste prospettive, alleggerisce l'anima e la ricarica.

Certo, lo potete fare solo se avete degli amici come i miei, e su questo non ci metterei la mano suo fuoco :-)
Giorni di fuoco, poche ore di sonno, la convinzione che il tempo speso insieme era la cosa più importante in quel viaggio da emigranti: devo molto a quel viaggio, ho tanti ricordi da tenermi dentro, per un sacco di giorni a venire.

ps: Vitto, Sergio, Fab, Emi, se mai leggerete questo post, grazie per quei giorni... però poi mi dovete 10 euro per tutti i complimenti che vi sto facendo... tanto che vi frega, la carta è di Carmine!